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CAMMINO E/È CAMBIAMENTO

CAMMINANDO CON LA LAUDATO SI

VERSO UN FUTURO RIGENERATIVO

L’enciclica Laudato Si’ di papa Francesco è un dono straordinario che indica la strada, che sappiamo essere difficilissima, per quella transizione verso l’ecologia integrale, che è l’unico modo per custodire e coltivare il futuro, visto che il modello fossile che ha dominato nell’ultimo secolo ci sta portando con la crisi climatica verso approdi molto pericolosi. Camminare nella Laudato si’ vuol dire fare in modo che turisti e pellegrini adottino scelte di viaggio sostenibili che non consumino la comunità locale ma la facciano crescere e la sostengano. Riattivare e segnalare le fontanelle di acqua potabile, dotare i pellegrini di kit con borracce per ridurre consumo e smarrimento di plastica, orientare al consumo di prodotti locali, evitare la dispersione di rifiuti, ecc. Camminare con la Laudato si’ vuol dire per questo territorio porsi nell’ottica dell’economia circolare e ciò significa che la raccolta dei rifiuti deve avvenire in modo differenziato, occorre un uso razionale del ricchissimo patrimonio forestale e delle risorse idriche, va sostenuta e sperimentata la mobilità elettrica a servizio dell’ospitalità, vanno costruite le comunità energetiche, seguendo il forte richiamo emerso dalla 49a Settimana Sociale dei cattolici italiani: “Costruire in ogni parrocchia una comunità energetica e carbon free”. Camminare nella Laudato si’ vuol dire fare in modo che il PCE diventi un’esperienza di ecologia umana in cui non si calpestano le possibilità dell’altro, ma si valuta l’individuo nel complesso della dimensione naturale e comunitaria.

Lo sviluppo di un territorio viene visto pertanto in modo olistico e sistemico: il benessere diventa non un semplice risultato economico, ma uno star bene della Terra, dell’individuo e della comunità. In questo senso “TERRE DI PIETRA E D’ACQUA” è fortemente influenzato dal paradigma dell’economia civile o economia del dono, un’economia relazionale che ha le sue radici storiche e religiose proprio in questi territori dove nacque San Benedetto e l’esperienza del monachesimo benedettino