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IL PROGETTO

PARCO CULTURALE ECCLESIALE DELL’ARCHIDIOCESI DI SPOLETO-NORCIA

LE TERRE DI PIETRA E D’ACQUA

Abbiamo immaginato di percorrere sentieri nuovi. Abbiamo sognato di ridare vita ad antichi cammini. Abbiamo desiderato di osservare con un solo sguardo paesaggi intimi e luoghi dell’anima, di raccontare l’identità di queste terre attraverso memorie che parlano di fede, di santità, di semplicità, di ricchezze artistiche e culturali. Memorie che sono bene comune, spesso senza saperlo.
Abbiamo scoperto che tutto questo, se condiviso con il sorriso, si chiama turismo conviviale. Sostenibile. Responsabile. E abbiamo deciso di farlo diventare la nostra idea di viaggio, di accoglienza, di racconto.
E’ così che è nata la storia delle Terre di Pietra e d’Acqua, che ancora prima di diventare il Parco Culturale Ecclesiale dell’Archidiocesi di Spoleto-Norcia, erano un ponte tra esperienze, identità, comunità, forme di bellezza a cui tendere.

Come tutte le storie, anche la nostra ha i suoi passaggi importanti.Fatti di date, significative di piccole e grandi tappe raggiunte.

Tutto è cominciato nel 2021, quando l’Arcivescovo Mons. Renato Boccardo affida ad un gruppo di persone, scelte tra laici e religiosi, il compito di redigere il “Dossier di candidatura” da presentare alla Conferenza Episcopale Italiana che, sulla scia della Laudato Si’, aveva da qualche anno promosso in tutta Italia la nascita dei PCE. Esperienze capaci di sedimentare nuove forme di turismo religioso, dedicate ai piccoli gruppi, intenti a dialogare con il piccolo piuttosto che con il grande, ma lo stesso capaci di raggiungere esiti interiori trasformativi e rigenerativi, tanto nei confronti dei singoli come delle comunità.

Fonte di ispirazione il documento “Bellezza e speranza per tutti” dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport della Conferenza Episcopale Italiana. Da quelle pagine l’obiettivo del progetto: “valorizzare il grande patrimonio materiale e immateriale della Chiesa locale, mettendolo al servizio di un cammino interiore e spirituale autentico e significativo da proporre all’ospite, ponendo alla base del processo di valorizzazione del turismo religioso la centralità della comunità ospitante e i concetti di stupore, bellezza, convivialità, esperienze che debbono modificare radicalmente il turismo religioso come fin qui praticato”.

Da quel primo nucleo, coordinato da Anna Rita Cosso e da Don Vito Stramaccia, è nato poi il Comitato promotore che, qualche mese dopo, ha dato formalmente vita al Parco Culturale Ecclesiale, fondato su una dimensione partecipativa e comunitaria di progetto allo scopo di arricchire i territori dell’Archidiocesi di nuove proposte turistiche concepite sui criteri del turismo sostenibile, fatte di itinerari inediti sacri e laici, naturalistici e urbani, rurali e culturali, quali rappresentazioni di vie differenti tese alla stessa forma di bellezza. La connessione profonda con l’anima di queste terre e con le sue genti.

Per farlo il PCE Terre di Pietra e d’Acqua ha individuato tre aree tematiche entro cui comprendere le proprie attività e le proprie proposte:

CAMMINO E/È CAMBIAMENTO
VITA BELLA
FEMMINILE SAPIENZA

Un intreccio di suggestioni e di significati attraverso cui è stato costruito un calendario sperimentale di eventi durante la primavera/estate 2023, culminato con la partecipazione all’edizione dello stesso anno del Festival nazionale del turismo responsabile “IT.A.CA’”, e intorno cui abbiamo declinato gli “Itinerari di Pietra e d’Acqua” e gli “Incanti di Natale”. Una serie di oltre 20 appuntamenti, per ragazzi e per adulti, organizzati tra gennaio e settembre 2024 capaci di mettere insieme escursioni, esibizioni, degustazioni, letture e tanto altro.

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I RICONOSCIMENTI

Nato da pochi mesi, il PCE ha raggiunto un importante riconoscimento. Durante l’edizione 2023 di Koinè, la fiera di Vicenza dedicata al settore religioso, le Terre di Pietra e d’Acqua hanno ottenuto dall’Ufficio Nazionale per la Pastorale del tempo libero e sport della Conferenza Episcopale Italiana, il riconoscimento “Terre e volti di bellezza” poiché il progetto “pone alla base la centralità della comunità ospitante e i concetti di stupore, bellezza, convivialità, al fine di promuovere un turismo consapevole e partecipe, realmente interessato al territorio visitato”.

LA CARTA DEL VIAGGIATORE

Nel novembre del 2023 il Parco Culturale Ecclesiale Terre di Pietra e d’Acqua ha raggiunto un altro obiettivo di fondamentale importanza: la pubblicazione della Carta del viaggiatore.
Si tratta di un piccolo vademecum realizzato in collaborazione con la società SISIFO contenente dei piccoli e pratici consigli per vivere l’esperienza turistica in chiave sostenibile. Ma non solo. Le pagine in realtà non sono rivolte soltanto ai viaggiatori, intesi come cittadini temporanei dei territori del PCE, ma anche ai cittadini residenti, parlando agli uni e agli altri attraverso un “noi” intorno cui si realizza un’unica comunità di persone a cui si richiede identica attenzione nella cura del bene comune. Nel solco dei principi e degli insegnamenti dell’enciclica Laudato Si’ e dell’esortazione apostolica Laudate Deum, con le quali Papa Francesco ha chiesto all’umanità di prodigarsi per il bene della Casa Comune.

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